E' on - line il sito del “Comitato per il SI" a sostegno alla legge statutaria che sarà oggetto del referendum fissato per domenica 21 ottobre.1- Con l'elezione diretta del Presidente della Regione scegli tu il programma di governo e chi ha la responsabilità di realizzarlo.
2- Con l'elenco analitico delle competenze del Presidente della Giunta e del Consiglio, sai chi fa, che cosa, più collaborazione e meno conflittualità.
3- Il Consiglio regionale è più forte: può verificare l'attuazione del programma, può sfiduciare il Presidente e censurare gli assessori.
4- Con il divieto di terzo mandato il Presidente ha un limite insuperabile.
5- Con la riduzione del numero degli assessori l'amministrazione è più trasparente e meno costosa.
6- Con l'obbligo di avere almeno il 40% di donne in Giunta un passo avanti verso le pari opportunità.
7- Con il Consiglio delle autonomie locali, Comuni e province sono coinvolti nelle scelte fondamentali della Regione.
8- Con la disciplina in materia di incompatibilità e ineleggibilità non è più possibile la sovrapposizione degli incarichi pubblici. Diversamente da quanto accadeva in passato , non sarà più possibile che, un consigliere regionale sia contemporaneamente presidente di una Provincia o senatore (recentemente Mauro Pili di Forza Italia e Paolo Fadda della Margherita hanno ricoperto contemporaneamente per 6 mesi la carica di deputato e di Consigliere regionale, doppio incarico, doppio stipendio, doppi privilegi e ....niente di buono).
9- Con la disciplina in materia di conflitto di interessi obblighi Presidente, assessori e consiglieri a rendere pubblici gli interessi privati, spezzando il connubio tra politica e affari.
10- Con la previsione di ben tre tipologie di referendum (abrogativo, propositivo, consultivo) la voce dei cittadini diventa più importante.
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