Statutaria: i Sardi non hanno creduto agli scenari apocalittici disegnati dal centro-destra

Il referendum confermativo per la legge Statutaria non ha raggiunto il quorum previsto (pari al 33,3%): l'affluenza si è fermata, infatti, al 15,57%. Nelle 1.793 sezioni aperte in tutta la Sardegna si sono presentati 228.439 votanti, sul totale di un milione 466mila 701 aventi diritto. Il 32,08% si è pronunciato per il Sì, cioè per l'approvazione della legge, mentre il 67,91% ha dato parere negativo. Le schede bianche sono state 1.120, le nulle 1.656.
"Il centro-destra -commenta Chicco Porcu- e chi ha sostenuto la chiamata alle armi del popolo in quanto saremmo stati presenza di un “Colpo di Statuto”, ovvero di una deriva antidemocratica e dittatoriale è finito come il pastorello della favola di Esopo. A furia di gridare “al Lupo” è stato lasciato solo dagli elettori. Non è servito ai sostenitori del NO propagandare le proprie tesi attraverso una campagna pubblicitaria senza scrupoli dove si è arrivati ad utilizzare l’immagine di una bambina per abusare dei naturali sentimenti di protezione degli adulti per i più giovani e più deboli. E’ una lezione di cui auspichiamo il centro destra e il Comitato del NO vogliano tenere conto. L’uso di slogan ad effetto, assolutamente generici, apocalittici ed immotivati, anziché di argomentazioni valide e volte a creare informazione corretta tra i cittadini, ha creato danni enormi non solo ad una corretta informazione sulla legge statutaria, ma anche al rapporto di fiducia tra gli elettori e i loro rappresentanti all’interno delle istituzioni. Per fortuna con la promulgazione della Statutaria si rafforza per i cittadini la possibilità di scegliere una maggioranza ed un programma di governo e si spezza l’intreccio tra politica ed affari regolamentando il conflitto d’interesse sia per il Presidente e la Giunta, ma anche per i singoli Consiglieri regionali. Si rafforza in Sardegna una democrazia fondata sull’assunzione di responsabilità e sulle regole. Una democrazia in grado di offrire migliori risposte alla necessità della nostra regione di proseguire sulla strade di riforme che sappiano guardare all’interesse generale e coniugare crescita economica e coesione sociale."

Consulta la Legge statutaria della Regione autonoma della Sardegna

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