Leggo dal sito del Corriere della Sera: “Sanremo, Morgan escluso dal Festival: la decisione dopo l'intervista a Max in cui il cantante affermava di fumare crack quotidianamente” (http://www.corriere.it/spettacoli/10_febbraio_03/morgan-sanremo-escluso_51fc4062-10aa-11df-ab8f-00144f02aabe.shtml)
Una domanda: qualcuno ha mai pensato di “escludere” dalle Camere i parlamentari che fanno uso di droghe?
Ricordate il famoso servizio delle IENE del 2007? Il servizio mirava a rendere noto il comportamento dei nostri parlamentari in tema di droga: su 50 deputati e 16 senatori sottoposti al “test-tampone” ben 16 erano risultati positivi a cannabis e cocaina.
Bene, i parlamentari “positivi”, rimasti anonimi, non sono stati “esclusi” , invece le Iene sono state condannate per aver danneggiato “l’immagine pubblica e l’onorabilità” di deputati e senatori dato che “tutti i parlamentari potevano essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti”. I campioni biologici “sono stati carpiti con un comportamento ingannevole e fraudolento”. (da http://www.crimeblog.it/post/815/droga-in-parlamento-le-iene-condannate-anche-in-cassazione) E allora che inventarsi per “ripulire” l’immagine infangata dei nostri cari parlamentari? Da qualche mese i parlamentari possono sottoporsi a un test delle urine per rilevare eventuale consumo di "cocaina, cannabis, anfetamina, eroina.
Sono certa che un parlamentare cocainomane si sottoporrà spontaneamente al test…
Non condivido l’outing di Morgan, ma ho imparato dal Presidente del Consiglio che gli italiani non si devono occupare e preoccupare delle scelte personali delle “persone pubbliche”.
Quindi, forse mi è sfuggito qualcosa: partecipare al Festival di Sanremo comporta una responsabilità maggiore che sedere in Parlamento o essere il Presidente del Consiglio?
s.c.