Chi è il vero cancro della democrazia?
Ma sono proprio la corruzione in atti giudiziari e la falsa testimonianza i reati per i quali la procura di Milano vuole processare silvio berlusconi. Lo stesso (giuro) silvio berlusconi attuale presidente del consiglio che dal palco dell'assemblea annuale di Confesercenti, ha detto che "giudici politicizzati sono la metastasi della democrazia".
Il vero cancro della democrazia sono i giudici o chi li corrompe?
Salvaguardare le Alte cariche dello Stato ma anche i cittadini
Benché la moralità in politica non sia tra i temi di maggiore interesse per la maggior parte degli italiani, esiste pur sempre uno "zoccolo duro di cittadini" che intende credere ancora che l'Italia possa essere più giusta. E per questo utopico senso civile a cui alcuni non intendono rinunciare e, comunque, nell'interesse di tutti, Alte cariche dello Stato comprese, sarebbe bene accelerare certi processi piuttosto che ritardarli, in modo da sgomberare il campo da ogni dubbio in caso di assoluzione ed evitare che i criminali ricoprano Alte cariche dello Stato in caso di condanna.
Per la gioia dei delinquenti di tutta Italia
Il Senato della Repubblica, con voto favorevole di Forza Italia, Alleanza Nazionale (che dovrà spiegarlo al proprio elettorato), Lega Nord (che dovrà spiegarlo al proprio elettorato) e Movimento per le autonomie (il cui elettorato è molto molto contento) ha approvato l'emendamento "salvacaimano". I senatori del Partito Democratico e dell'Italia dei Valori hanno lasciato l'Aula al momento del voto. I senatori UdC hanno votato contro.
L'emendamento al decreto in materia di sicurezza prevede la sospensione dei processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 che si trovino in uno stato compreso tra la fissazione dell'udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado.
A cantar vittoria e ad applaudire i senatori di centro destra sono sopratutto i rapinatori, gli stupratori, i sequestratori di persone, gli assassini per i quali è prevista una pena inferiore ai 10 anni.
Il più felice di tutti naturalmente è silvio berlusconi. Infatti, tra i processi per i quali è prevista la sospensione è compreso anche quello in cui il premier è imputato a Milano per corruzione in atti giudiziari.
Secondo l'Associazione nazionale magistrati a causa dell'emendamento salva silvioberlusconi saranno sospesi almeno 100 mila processi. Per far meglio comprendere la gravità del decreto votato dai senatori di destra, l'ANM ha presentato cinque esempi concreti:
1) Verrà bloccato il processo ad uno straniero irregolare che ha violentato una studentessa alla fermata del tram;2) Sarà sospeso il processo a due zingarelle che hanno rapito un bambino;
3) Lo stop ci sarà per un processo a un medico che per grave errore ha provocato la morte di un bambino;
4) Verrà bloccato anche il processo ad un assessore che ha ricevuto tangenti per una gara d’appalto;
5) Sarà sospeso il processo ad uno straniero ubriaco che al volante di un’auto rubata ha investito 3 pedoni.
Il decreto sulla sicurezza vieta inoltre le intercettazioni per gravi reati quali i furti, le rapine. le estorsioni, i sequestri.
Questa idea della sicurezza, davvero molto originale, genera allarme sociale. Chi l'ha presentata e chi l'ha votata andrebbe processato.
Per la sicurezza :-) questo articolo è datato 30 giugno 2002 :-)
Ogni anno dvolvi le tue tasse alla chiesa cattolica e non lo sai
guarda il video
Il testo dell'emendamento al decreto sulla sicurezza
Dopo l'articolo 2, inserire il seguente:
(Sospensione dei processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002)
2. Nei casi di cui al comma 1, il corso della prescrizione rimane sospeso durante la sospensione del procedimento o del processo penale. La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la sospensione.
3. La comunicazione della sospensione del processo con l'eventuale indicazione della nuova data d'udienza è notificata con le modalità di cui all'articolo 148, comma 2-bis, del codice di procedura penale, ai difensori delle parti e al pubblico ministero.
4. Nel processo sospeso, ove ne ricorrano i presupposti, il giudice può comunque provvedere ai sensi degli articoli 392 e 467 del codice di procedura penale.
5. La parte civile costituita può trasferire l'azione in sede civile. In tal caso, i termini a comparire di cui all'articolo 163-bis del codice di procedura civile sono abbreviati fino alla metà, e il giudice fissa l'ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all'azione trasferita.
6. La sospensione non opera nei procedimenti relativi ai delitti di cui agli articoli 51, commi 3-bis e 3-quater, e 407, comma 2, lettera a) del codice di procedura penale, ai delitti di criminalità organizzata, ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a dieci anni determinata a norma dell'articolo 4 del codice di procedura penale, ai reati commessi in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e, in ogni caso, ai procedimenti con imputati detenuti, anche per reato diverso da quello per cui si procede.
7. Al fine di assicurare la priorità assoluta alla trattazione dei procedimenti di cui al comma 1, il Presidente del tribunale può sospendere i processi quando i reati in essi contestati sono prossimi alla prescrizione e la pena eventualmente da infliggere non sarebbe eseguibile ai sensi della legge 31 luglio 2006, n. 241.
8. L'imputato può richiedere al Presidente del tribunale di non sospendere il processo. Il Presidente del tribunale, valutate le ragioni della richiesta, le esigenze dell'ufficio e lo stato del processo, provvede con ordinanza, notificata con le modalità di cui al comma 3.
9. L'imputato o il suo difensore munito di procura speciale e il pubblico ministero possono formulare la richiesta di cui all'articolo 444 del codice di procedura penale entro tre giorni dalla notifica di cui al comma 3 o nella prima udienza utile successiva alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, anche nei processi nei quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, risulti decorso il termine previsto dall'articolo 446 comma 1 del codice di procedura penale e sino alla dichiarazione di chiusura del dibattimento. La richiesta può essere formulata anche quando sia stata già presentata nel corso del procedimento, ma vi sia stato il dissenso da parte del pubblico ministero ovvero sia stata rigettata dal giudice, e sempre che la nuova richiesta non costituisca mera riproposizione della precedente».
'The Times' di Londra loda le spiagge sarde e lo stop ai saccheggiatori delle coste
"La Sardegna possiede alcune delle più idilliache spiagge del mondo. Chilometri di sabbie bianco perla lambite da acque dalle scintillanti tonalità che dall'acquamarina sfumano nel verde smeraldo. Poco più in là, irte scogliere si tuffano nel mare mentre deliziose calette e pittoresche darsene aspettano solo di esserte esplorate. Le calette, spesso deserte, si affacciano su un mare blu cristallino".
“Fenici, Romani, Arabi, Catalani, Italiani e masse di turisti dalla terraferma hanno lasciato il segno. Ma il Presidente della Sardegna, Renato Soru, ha fatto suo il compito di proteggere le coste, le tradizioni e i costumi dell’isola dai moderni saccheggiatori. Il suo primo atto è stato quello di ‘congelare’ tutte le nuove costruzioni entro due chilometri dalla costa”.
Lo ha scritto l’autorevole quotidiano londinese "The Times", che propone un viaggio a firma di Adele Evans alla scoperta delle spiagge sarde in cui si sottolinea l'impegno nella tutela di questo paesaggio così prezioso. L’approfondimento, nell’edizione on line del prestigioso quotidiano inglese, evidenzia la centralità della Sardegna all’interno del Mediterraneo e si spinge sino a segnalare alcune destinazioni particolarmente affascinanti, da nord a sud.
Leggi l'intero articolo
Leggi l'articolo sul sito TIMES ON LINE
Una sezione del blog dedicata alla politica salva coste della Regione Sardegna
Con le pance piene a parlare di fame: si è tenuto a Roma il vertice internazionale della FAO
Dal 3 al 5 giugno si è tenuto a Roma il vertice internazionale della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) e i politici e i rappresentanti venuti in Italia da tutto il mondo non hanno saputo rinunciare alla mondana cena di gala offerta dal Presidente del Consiglio.Come da copione le TV e i giornali italiani hanno trasmesso pochissime immagini della fame, poco rassicuranti per il popolo italiano, e gli interventi più attesi sono stati quelli del dittatore dello Zimbabwe Mugabe, che mentre parlava al vertice ha fatto arrestare il leader dell'opposizione, Morgan Tsvangirai, unico sfidante alle presidenziali del prossimo 27 giugno e del leader iraniano Mohamud Ahmadinejad, che ha sfruttato la platea per l'ennesima minaccia ad Israele: "Crediamo che Israele scomparirà sicuramente".
Poi Berlusconi e Zapatero (Primo ministro spagnolo, per la par condicio), Ban Ki Moon (Segretario Generale delle Nazioni Unite), Diouf (Direttore della Fao)....cinquecento persone tra delegati, vice ministri e ministri dell'agricoltura di 183 paesi di tutto il mondo.
Ci hanno raccontato anche che il Presidente del Consiglio non ha invitato Mugabe e Ahmadinejad alla cena di gala. Bravo Silvio.
Ma cosa c'entra una cena di gala mentre si discute di fame nel mondo? Durante la cena di gala (diciamo che è durata tre ore circa) 2.160 bambini sono morti di fame. Durante i tre giorni del vertice sono morti di fame 51.840 bambini. Ogni anno ne muoino più di 6 milioni.Già, muore di fame o per malattie legate alla fame un bambino ogni 5 secondi e nel mondo più di 850 milioni di persone sono sottoalimentate.
Ma cos'è la fame? Per noi è quella strana sensazione che sentiamo nel nostro stomaco quando stiamo un pò senza toccare cibo. Non è difficile farla scomparire, basta rovistare un pò nella dispensa o, nelle peggiori ipotesi, recarsi nel più vicino bar o supermercato.
Ma per più di 850 milioni di persone la fame non finisce mai perchè da mangiare non trovano niente di niente. Il loro corpo comincia a consumare i grassi e i tessuti. La pelle diventa sottile, rigida, pallida e fredda. I capelli diventano secchi e radi, e cadono facilmente. Dopo 8-12 settimane senza cibo muoiono. Muoiono di fame.
A Roma più di 500 persone importanti si sono incontrate per approntare un "piano anti-fame" e il padrone di casa ha aperto la giornata (dopo l'intervento del Capo dello Stato) dicendo che non servono più le parole ma occorrono fatti. Se avesse rinunciato alla cena di gala (sarebbe stato un fatto storico) avrebbero salvato la vita ad almeno 2160 bambni....
Il resto è storia che non passerà alla storia. Il direttore della Fao ha chiuso la tre giorni dicendo: "Credo che oggi siano stati raggiunti risultati all'altezza delle nostre aspettative. Non è stato facile mettere d'accordo i rappresentanti di 183 paesi diversi". Ma resta ferma l'opposizione di Argentina, Venezuela e Cuba. Ecuador, Nicaragua e Bolivia hanno combattuto fino in fondo per via delle "conclusioni un po' generiche del compromesso raggiunto". Il ministro degli Esteri Gianfranco Frattini è stato categorico: "Il documento finale è assai deludente rispetto alle premesse". Le Ong presenti al summit alla fine bocciano il documento finale "perchè non è in grado di risolvere il problema della fame". Anche dal Vaticano arrivano parole dure: "Tante parole, nessuna soluzione".
Intanto oggi il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha incontrato il Papa. L'udienza privata si è chiusa con lo scambio di doni. Il Cavaliere ha regalato al Papa una croce da pettorale, in oro tempestato di diamanti e topazi, raffigurante episodi della storia della Chiesa. Benedetto XVI ha ricambiato con una penna commemorativa dei 500 anni della basilica vaticana.
Alla faccia della fame nel mondo.
La mappa della fame nel mondo
Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie
Leggi il decreto
http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=39101
Silvio santo subito
E' successo a Roma oggi verso mezzogiorno. L'occasione è stata la celebrazione della sessantaduesima Festa della Repubblica e la circostanza è riportata dai principali quotidiani italiani on-line (http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/due-giugno-2008/berlusconi-folla/berlusconi-folla.html).
Il destinatario (i cattolici, anche non praticanti, anche quelli che hanno votato per Forza Italia o per la Lega Nord, anche quelli fascisti -per farla breve- anche tutti quelli che non c'entrano un ca... con il cattolicesimo si tengano stretti alla sedia)... il destinatario dello slogan era il presidente (scusate la minuscola non casuale) silvio berlusconi. "Silvio santo subito", cioè silvio berlusconi santo subito.
Santo, questo appellativo viene dato a una persona umana in presenza di qualità particolari, che possono essere puramente morali o morali e fisiche. Il santo è un individuo illuminato dall'intelligenza di Dio. In quanto tale agisce in sintonia con la volontà e l'intelligenza divina, nel superare i limiti e le debolezze umane e porsi come modello da imitare per avvicinarsi a Dio.
Silvio Berlusconi?
No, non voglio essere polemico con i giovani fan del presidente, mi chiedo solo se sia possibile farlo subito santo. Il processo di canonizzazione ha una durata variabile di parecchi anni, ma può arrivare a secoli. Segue due procedure, a seconda che il defunto (ah!!!) da canonizzare sia morto di morte naturale o sia stato ucciso come martire. Per il Martire la procedura è in qualche modo semplificata, perché tenderà ad accertare soprattutto se si sia trattato di vero martirio, ossia di morte inflitta in esplicito odio alla Fede e alla Chiesa, e dal martire liberamente e serenamente accettata e sopportata in testimonianza di fedeltà e di amore alla fede e alla Chiesa. Invece, se la persona per la quale si chiede il processo di canonizzazione è morta di morte naturale il processo di canonizzazione ha origine dalle persone che hanno vissuto con il potenziale santo che presentano richiesta al vescovo di riferimento perché apra l'Inchiesta Diocesana su una possibile beatificazione. L'inchiesta non può iniziare se non sono trascorsi almeno 5 anni dalla morte (ahhh!!!!) della persona, a meno che il Papa non voglia autorizzare una eccezione. Per fortuna la Chiesa ci ha abituato a dispensare dalle regole diverse persone e sono sicuro che Papa Ratzinger (che ha recentemente proclamato la sua gioia per il nuovo clima politico in Italia) non si opporrà alla dispensa dai cinque anni di attesa dopo la morte.
Dopo la morte? Già, questa, alla fine dei conti, pare essere l'unica condizione necessaria....e allora..."Silvio santo subito"
:-)
