Silvio santo subito

"Silvio santo subito". Pare che sia uno degli slogan scandito da un gruppo di giovani (puh!).
E' successo a Roma oggi verso mezzogiorno. L'occasione è stata la celebrazione della sessantaduesima Festa della Repubblica e la circostanza è riportata dai principali quotidiani italiani on-line (http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/due-giugno-2008/berlusconi-folla/berlusconi-folla.html).
Il destinatario (i cattolici, anche non praticanti, anche quelli che hanno votato per Forza Italia o per la Lega Nord, anche quelli fascisti -per farla breve- anche tutti quelli che non c'entrano un ca... con il cattolicesimo si tengano stretti alla sedia)... il destinatario dello slogan era il presidente (scusate la minuscola non casuale) silvio berlusconi. "Silvio santo subito", cioè silvio berlusconi santo subito.
Santo, questo appellativo viene dato a una persona umana in presenza di qualità particolari, che possono essere puramente morali o morali e fisiche. Il santo è un individuo illuminato dall'intelligenza di Dio. In quanto tale agisce in sintonia con la volontà e l'intelligenza divina, nel superare i limiti e le debolezze umane e porsi come modello da imitare per avvicinarsi a Dio.
Silvio Berlusconi?
No, non voglio essere polemico con i giovani fan del presidente, mi chiedo solo se sia possibile farlo subito santo. Il processo di canonizzazione ha una durata variabile di parecchi anni, ma può arrivare a secoli. Segue due procedure, a seconda che il defunto (ah!!!) da canonizzare sia morto di morte naturale o sia stato ucciso come martire. Per il Martire la procedura è in qualche modo semplificata, perché tenderà ad accertare soprattutto se si sia trattato di vero martirio, ossia di morte inflitta in esplicito odio alla Fede e alla Chiesa, e dal martire liberamente e serenamente accettata e sopportata in testimonianza di fedeltà e di amore alla fede e alla Chiesa. Invece, se la persona per la quale si chiede il processo di canonizzazione è morta di morte naturale il processo di canonizzazione ha origine dalle persone che hanno vissuto con il potenziale santo che presentano richiesta al vescovo di riferimento perché apra l'Inchiesta Diocesana su una possibile beatificazione. L'inchiesta non può iniziare se non sono trascorsi almeno 5 anni dalla morte (ahhh!!!!) della persona, a meno che il Papa non voglia autorizzare una eccezione. Per fortuna la Chiesa ci ha abituato a dispensare dalle regole diverse persone e sono sicuro che Papa Ratzinger (che ha recentemente proclamato la sua gioia per il nuovo clima politico in Italia) non si opporrà alla dispensa dai cinque anni di attesa dopo la morte.
Dopo la morte? Già, questa, alla fine dei conti, pare essere l'unica condizione necessaria....e allora..."Silvio santo subito"
:-)

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