Dal 3 al 5 giugno si è tenuto a Roma il vertice internazionale della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) e i politici e i rappresentanti venuti in Italia da tutto il mondo non hanno saputo rinunciare alla mondana cena di gala offerta dal Presidente del Consiglio.Come da copione le TV e i giornali italiani hanno trasmesso pochissime immagini della fame, poco rassicuranti per il popolo italiano, e gli interventi più attesi sono stati quelli del dittatore dello Zimbabwe Mugabe, che mentre parlava al vertice ha fatto arrestare il leader dell'opposizione, Morgan Tsvangirai, unico sfidante alle presidenziali del prossimo 27 giugno e del leader iraniano Mohamud Ahmadinejad, che ha sfruttato la platea per l'ennesima minaccia ad Israele: "Crediamo che Israele scomparirà sicuramente".
Poi Berlusconi e Zapatero (Primo ministro spagnolo, per la par condicio), Ban Ki Moon (Segretario Generale delle Nazioni Unite), Diouf (Direttore della Fao)....cinquecento persone tra delegati, vice ministri e ministri dell'agricoltura di 183 paesi di tutto il mondo.
Ci hanno raccontato anche che il Presidente del Consiglio non ha invitato Mugabe e Ahmadinejad alla cena di gala. Bravo Silvio.
Ma cosa c'entra una cena di gala mentre si discute di fame nel mondo? Durante la cena di gala (diciamo che è durata tre ore circa) 2.160 bambini sono morti di fame. Durante i tre giorni del vertice sono morti di fame 51.840 bambini. Ogni anno ne muoino più di 6 milioni.Già, muore di fame o per malattie legate alla fame un bambino ogni 5 secondi e nel mondo più di 850 milioni di persone sono sottoalimentate.
Ma cos'è la fame? Per noi è quella strana sensazione che sentiamo nel nostro stomaco quando stiamo un pò senza toccare cibo. Non è difficile farla scomparire, basta rovistare un pò nella dispensa o, nelle peggiori ipotesi, recarsi nel più vicino bar o supermercato.
Ma per più di 850 milioni di persone la fame non finisce mai perchè da mangiare non trovano niente di niente. Il loro corpo comincia a consumare i grassi e i tessuti. La pelle diventa sottile, rigida, pallida e fredda. I capelli diventano secchi e radi, e cadono facilmente. Dopo 8-12 settimane senza cibo muoiono. Muoiono di fame.
A Roma più di 500 persone importanti si sono incontrate per approntare un "piano anti-fame" e il padrone di casa ha aperto la giornata (dopo l'intervento del Capo dello Stato) dicendo che non servono più le parole ma occorrono fatti. Se avesse rinunciato alla cena di gala (sarebbe stato un fatto storico) avrebbero salvato la vita ad almeno 2160 bambni....
Il resto è storia che non passerà alla storia. Il direttore della Fao ha chiuso la tre giorni dicendo: "Credo che oggi siano stati raggiunti risultati all'altezza delle nostre aspettative. Non è stato facile mettere d'accordo i rappresentanti di 183 paesi diversi". Ma resta ferma l'opposizione di Argentina, Venezuela e Cuba. Ecuador, Nicaragua e Bolivia hanno combattuto fino in fondo per via delle "conclusioni un po' generiche del compromesso raggiunto". Il ministro degli Esteri Gianfranco Frattini è stato categorico: "Il documento finale è assai deludente rispetto alle premesse". Le Ong presenti al summit alla fine bocciano il documento finale "perchè non è in grado di risolvere il problema della fame". Anche dal Vaticano arrivano parole dure: "Tante parole, nessuna soluzione".
Intanto oggi il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha incontrato il Papa. L'udienza privata si è chiusa con lo scambio di doni. Il Cavaliere ha regalato al Papa una croce da pettorale, in oro tempestato di diamanti e topazi, raffigurante episodi della storia della Chiesa. Benedetto XVI ha ricambiato con una penna commemorativa dei 500 anni della basilica vaticana.
Alla faccia della fame nel mondo.
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