Ricordate Cappellacci e i 100.000 nuovi posti di lavoro?

Era il 10 gennaio, se non ricordo male, quando il signor Cappellacci (ora presidente della Regione (ex) Autonoma della Sardegna) prometteva la creazione di nuovi 100.000 posti di lavoro e sulla base di questa promessa chiedeva ai sardi il voto per lui e per la sua coalizione (quella di Berlusconi presidente, per intenderci). E' tempo dei primi bilanci e i dati non sono incoraggianti (nè per Cappellacci, nè per la Sardegna). Infatti, grazie alla "Rilevazione sulle forze di lavoro" dell'Istat (http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/forzelav/20090922_00/) è possibile confrontare i dati del secondo trimestre del 2009 (con Cappellacci al comando della Regione) con quelli del secondo trimestre 2008 (quando il Presidente della Sardegna era ancora Renato Soru). Da questo confronto si nota subito che sono già andati persi 5.000 posti di lavoro. Certo, il tasso di disoccupazione (nonostante questi dati negativi) sembra diminuire, si è passati, infatti dall'11,3 all'11%, ma si tratta di un effetto ottico determinato dal fatto che la sfiducia nelle istituzioni è così elevata da aver spinto oltre 14.000 sardi a smettere di cercare lavoro in maniera attiva, e quindi a non essere più considerati disoccupati.

Nessun commento: