Elezioni in Sardegna: Berlusconi il vecchio viola la legge sui sondaggi

Berlusconi il vecchio viola la legge sui sondaggi. Ogni rilevazione, infatti, ai sensi della Legge 3 febbraio 2000, n. 28 (Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica) dovrebbe essere accompagnata da una serie di indicazioni che ne confermino l’attendibilità. L’articolo 8 della citata Legge recita che “I risultati dei sondaggi possono essere diffusi solo se accompagnati dalle seguenti indicazioni:
a) soggetto che ha realizzato il sondaggio;
b) committente e acquirente;
c) criteri seguiti per la formazione del campione;
d) metodo di raccolta delle informazioni e di elaborazione dei dati;
e) numero delle persone interpellate e universo di riferimento;
f) domande rivolte;
g) percentuale delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda;
h) data in cui è stato realizzato il sondaggio.
Tali indicazioni hanno lo scopo di dare all’elettore un minimo di garanzie rispetto all’attendibilità della rilevazione ed evitare il pericolo che qualcuno si inventi di sana pianta un sondaggio: cioè esattamente ciò che sta cercando di fare il vecchio Berlusconi.
Il metodo del vecchio è quello di inventare dei numeri che gli danno sempre un vantaggio (anche quando perde) e ultimamente tende ad accreditarsi dai 10 ai 15 punti in più rispetto alla realtà. In Abruzzo diceva di essere aventi di 13-15 punti e poi ha vinto con uno scarto di 6.
Se in Sardegna dice di avere un vantaggio di 4 punti tradotto in Italiano significa che è sotto di 4-6 punti.
Meglio la Sardegna.

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